L'Alpe

L’Alpe 57 : Nel cuore della valle d’Abondance

Traduzione  : Letizia Ricci

Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità e conoscenza, L’Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse culture ed al patrimonio dell’Europa alpina. La sua ambizione è di informare al di là delle barriere linguistiche  ; spazio di scoperta e di emozioni, L’Alpe si interessa a tutti gli uomini che, dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente eccezionale. Punto d’incontro tra libro e rivista, trae dal primo la documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico, l’esigenza di qualità e l’autorevolezza di autori prestigiosi. Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia, l’insaziabile curiosità del giornalismo e l’approccio necessariamente didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L’Alpe non è una rivista riservata all’élite. Si serve di materiale storico, geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità. Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e di tutte le montagne del mondo.

Genius loci

La valle d’Abondance ha sempre coltivato le sue differenze rispetto alle grandi regioni vicine di Faucigny e Ginevra. La posizione relativamente incuneata tra il lago Lemano e la valle del Rodano ha favorito la singolare sensibilità politica di questa comunità lontana dalle grandi vie transalpine, il cui adattamento è stato a lungo dibattuto. Storia di una valle molto originale, tra protezione e sviluppo, identità locale e apertura al mondo.

La cara strega … d’Abondance

Bruciata viva per rimpinguare le casse della comunità … una storia fosca mette in luce i particolari costumi, all’inizio del XVI secolo, di una valle già allora saldamente ancorata ai suoi privilegi e alle sue libertà.

Una frontiera che unisce

Un ossimoro, al primo sguardo. Eppure un’evidenza nella valle d’Abondance, più aperta alla Svizzera ed al Vallese che a Thonon e alla Francia, sia per ragioni storiche che geografiche. Nel corso dei secoli, in questa regione di confine uomini, idee e merci non hanno mai smesso di transitare da un versante all’altro della montagna.

Sguardo elvetico

La valle d’Abondance è esotica agli occhi di un abitante del Vallese ? Qual è l’impressione che si ha arrivando dalla Svizzera in questa valle vicina ma non per questo meno estranea ? Impressioni molto personali di una scoperta passo dopo passo, tra parentela e alterità.

Riedizione : viaggio in un paese giovane

Nel XIX secolo erano rari gli scrittori che si azzardavano nella valle d’Abondance. Il racconto di Francis Wey del 1865 è quindi prezioso. Uomo di lettere e archivista, Wey percorse in lungo e in largo l’Alta Savoia, « la regione più curiosa di Francia se non d’Europa  » su richiesta del prefetto, alla scoperta del nuovo dipartimento francese. Un testo istruttivo e vivacissimo che l’autore afferma di avere scritto in assoluta libertà di forma e accenti. Estratti.

Porfolio : sospendi il volo !

Il fotografo Pierre Vallet ci invita a scoprire le meraviglie nascoste di una valle d’Abondance il cui carattere archetipo potrebbe prestarsi facilmente alla produzione di luoghi comuni. Immagini come delizie fugaci, con una cura estrema del dettaglio, della finezza e delle sfumature, scattate nelle ore propizie in cui normalmente si trascura di lasciare tracce del presente per assaporare il tempo che fugge …

Pratica : sentieri d’Abondance

Numerosi itinerari per scoprire le culture e i patrimoni della valle attraverso sentieri e scorciatoie. Invito al viaggio.

Dietro le quinte di una DOC

Il formaggio abondance gode da ormai 23 anni della denominazione di origine controllata, una vittoria conquistata con una lotta indefessa ed un ampio dibattito, tra rispetto della tradizione e imperativi commerciali. Ed una sfida : allargare la zona di produzione al di là dell’Haut-Chablais. Oggi l’abondance ha un posto di eccellenza nell’offerta della produzione casearia savoiarda

È una casa …

… addossata alla collina, a volte azzurra nell’arredo delle sue gallerie finemente lavorate. L’imponente fattoria in legno della valle d’Abondance colpisce per la sua originalità. L’architettura della casa, spesso dissonante e comunque irreperibile altrove nelle Alpi, traduce lo stretto rapporto tra l’uomo ed il suo territorio. Una creatività che oggi avrebbe bisogno di reinventarsi per dare altre risposte alle nuove sfide dell’habitat del terzo millennio.

Quattro stagioni musicali 

Cantanti appassionati e fini melomani, gli abitanti della valle d’Abondance non sono sempre consapevoli della ricchezza del loro patrimonio musicale. Melodie polifoniche, fanfare, fisarmonica, cori o folclore presi in prestito dai vicini svizzeri : piccolo inventario delle impronte sonore di un territorio.

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