L'Alpe

L’Alpe 56 : Del buon latte degli alpeggi

Traduzione  : Letizia Ricci

Immaginata per un pubblico che desidera affinare sensibilità e conoscenza, L’Alpe è la prima rivista dedicata alle diverse culture ed al patrimonio dell’Europa alpina. La sua ambizione è di informare al di là delle barriere linguistiche  ; spazio di scoperta e di emozioni, L’Alpe si interessa a tutti gli uomini che, dalla Slovenia al Mediterraneo, hanno saputo acclimatarsi ad un ambiente eccezionale. Punto d’incontro tra libro e rivista, trae dal primo la documentazione di riferimento sul tema principale, il rigore analitico, l’esigenza di qualità e l’autorevolezza di autori prestigiosi. Dalla seconda prende a prestito la periodicità trimestrale che le consente di arricchire il dibattito, il fascino di una ricca iconografia, l’insaziabile curiosità del giornalismo e l’approccio necessariamente didattico. Pur se fondata su competenze rigorose L’Alpe non è una rivista riservata all’élite. Si serve di materiale storico, geografico, archeologico, etnologico, ecc., per rendere alle tracce lasciate dagli uomini in questo territorio tutto la loro profondità. Ma nondimeno sarà luogo di dibattito sul futuro delle Alpi e di tutte le montagne del mondo.

Label e la bestia

Il latte di montagna è un prodotto al di sopra di ogni sospetto ? Non è detto. Di fronte alla prossima scomparsa delle famose quote europee, il simbolo di provenienza nasconde la corsa alla quota di mercato tra allevatori lattieri e grande distribuzione, senza che per questo sia garantita una particolare qualità di un oro bianco che troppo spesso non è ormai più «  di alpeggio ».

Nuvola di latte (alpino) in Riviera

La spiaggia ai piedi degli alpeggi ! Alla Belle Époque per conquistare più facilmente i turisti inglesi si inventano le Alpi … al mare. Una fattoria svizzera a due chilometri dalle spiagge della Costa Azzurra e uno chalet dove si mungono le vacche. Un matrimonio tra mare e montagna dove il latte non è solo un figurante …

Imperativo : co-mu-ni-ca-te

La pastorella svizzera è una figura idilliaca per conferire un’immagine di sogno alla produzione lattiera : Heidi, magico nome che rievoca alpeggi in fiore dove saltellano caprette e bambini. Un paradiso alpino dove si vive d’aria pura, formaggio e latte appena munto cui oggi l’industria fa massicciamente ricorso.

Alchimia misteriosa

La gustosa varietà di formaggi di montagna deve tutto alla flora : quella colorata d’alpeggio e quella più discreta del latte. Tra l’una e l’altra si opera una trasmutazione di cui le mucche custodiscono il segreto … e di cui solo il latte crudo svela tutte le sfumature. Estratto sotto forma di arringa per la biodiversità batterica !

Portfolio : formaggi svizzeri

Questa serie di ritratti di Fabian Scheffold sono una galleria singolare. Ciascuno apre il capitolo di un’opera importante dedicata alla produzione elvetica di latte crudo, dove si vede quanto sia il fotografo che i suoi modelli, uomini e donne che preparano amorevolmente queste meraviglie, si siano divertiti da matti.

Doppia panna, Rivella e colostro

Il patrimonio culinario svizzero esalta non poco i prodotti caseari e le ricette locali che ne derivano. Ma accanto alle imperdibili specialità di formaggi c’è un trittico più discreto che disegna il ritratto di una Svizzera che non ha mai dimenticato che nel latte tutto è buono. Brani scelti …

Sculture di burro

Dorato e cremoso, il panetto di burro fresco si presta ad ogni fantasia decorativa. Generazioni di montanari hanno dato libero spazio alla loro creatività, come testimoniano piatti, rulli e stampi di legno finemente scolpito. Un bell’esempio di arte popolare alpina.

C’era una volta l’alpeggio valdostano 

Erba, mucca e latte sono il trittico che ha governato a lungo la quotidianità delle popolazioni alpine, in particolare in Val d’Aosta. Un’opera appassionante, “La vita negli alpeggi valdostani”, fa rivivere quella civiltà pastorale attraverso la voce dei suoi ultimi testimoni. Estratti candidi.

Non mi piace il latte cagliato !

Durante l’infanzia l’autore fu mandato spesse volte a soggiornare nel Vercors per ritrovare la salute. Era l’inizio degli anni ’60. Ne ha conservato qualche incancellabile livido nell’anima ma anche un odio feroce per il latte cagliato.

Bersi il latticello (e farci il bagno!)

Il latticello fa davvero bene alla salute ? Le sue virtù, ben note ai pastori, vengono sfruttate nel XIX secolo nei centri di cura in Svizzera. Generalmente si beve ancora caldo, appena sceso dal vicino alpeggio, ma viene prescritto anche per il bagno. In Francia il dottor Nièpce, ispettore delle terme di Allevard in Isère, sarà il pioniere del metodo.

In pratica

Quando la primavera si affaccia sale la voglia di andare a camminare tra pasture ed alpeggi, dove con l’arrivo di maggio arrivano anche le mucche. E quale modo migliore di preparare un’escursione se non dandole un ghiotto scopo ? Partenza alla scoperta della produzione di latte e formaggi d’alpeggio… soprattutto dopo aver letto questo numero !

Cuori operai

Bernard Ciancia traccia il profilo degli operai delle Alpi come il grande giornalista-fotografo Robert Capa : molto da vicino ! Il Musée dauphinois gli dedica, nel chiostro, un grande e bell’allestimento tutto in metallo che inaugura un ciclo di mostre dedicate alla fotografia.

I riferimenti alpini di Cosey

Conoscete Jonathan, l’eroe solitario trascinato dal disegnatore svizzero in un’erranza senza fine, dalle Alpi all’Himalaya ? Avventure nate in parte da immagini di viaggi riscritte dalla fantasia dell’artista. L’esposizione alla Mediateca Valais-Martigny ne mette in scena le risonanze poetiche.

Ricercatori alla sbarra

Una multa di 20.000 euro per diffamazione ! Tre insegnanti ricercatori sono stati condannati recentemente per la loro analisi del movimento regionalista savoiardo. La sentenza è stata cassata in appello solo per vizio di forma. Ma nel merito, potranno domani gli scienziati continuare a fare ricerca e pubblicare ? L’analisi di altri due ricercatori…

Viaggio in Russia di una giovane Savoiarda 

Quella di Léonie Dubassat è un’avventura rocambolesca : Faverges-Vladivostok andata e ritorno, accompagnata dal marito violinista e fotografo che per decenni farà il ritratto dei nuovi vicini alpini. Una bella storia d’amore su cui ha indagato un altro fotografo, scopritore di talenti. Azione…

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